23/03/2006
WINNING ELEVEN 10: LA CONTROPARTE JAPPO DI PES ASPETTANDO PES6!
Prima di pes 6 uscirà come ogni anno la controparte jappo ovvero
winning eleven appunto...quindi prima di parlare del futuro pes 6 e +
logico descrivere quali saranno le migliorie ke verranno apportate in
winning 10 e ke poi ritroveremo su pes6....considerando ke winning 10
uscirà il 27 aprile in jappo....quindi l'uscita è ormai prossima...
quindi ecco qui interessanti info...
È
confermato, Winning Eleven 10, l'equivalente giapponese del nostro Pro
Evolution Soccer, uscirà su PS2 il 27 aprile prossimo in Giappone,
giusto per approfittare dell'euforia per la Coppa del Mondo 2006 in
Germania. E secondo i primi elementi disponibili della stampa
nipponica, Konami sembrerebbe aver deciso di apportare le doverose
modifiche al gameplay, fino ad arrivare a dei movimenti per i giocatori
meno guidati, con reazioni più naturali. Vero punto critico delle
versioni precedenti, l'arbitrato dovrebbe cambiare il suo metro di
giudizio, soprattutto per quanto riguarda l'eccessive interruzioni di
gioco per falli inesistenti. Konami parla di un ritmo sul campo meno
spezzettato, aiutato da un'ottimizzazione dei cambiamenti di cursore,
che comportavano a volte delle de-selezioni infelici. Il lavoro sulle
animazioni migliorerà ancora, con nuovi tipologie di dribbling, come la
finta di corpo di Stanley Matthews, ed il ritorno, grazie al cielo, del
dribbling laterale con R2. Per quanto riguarda le licenze ufficiali,
Konami ha finalmente acquisito i diritti del Bayern Monaco, ma anche
della nazionale olandese. Non mancheranno, come esige la competizione
di quest'anno, le quattro neo qualificate, Angola, Togo, Ghana e
Trinidad e Tobago.
La vicinanza della Coppa del Mondo
sarà l'occasione di rivivere le sezioni di qualificazione che precedono
il torneo finale in un nuovo mode International Challenge, con modalità
di qualifiche diverse secondo la nazionale e la regione scelta in
partenza. I giocatori giapponesi troveranno anche il mode Nippon
Challenge di Winning Eleven 9, che permetteva loro di improvvisarsi
allenatore degli undici giapponesi fino alla Coppa del Mondo. L'I.A.
promette di essere chiaramente migliorata, per donare ulteriore
personalità al gioco, in accordo con lo stile di squadra sotto il
proprio controllo. È abbastanza insperato, ma è quasi certo che potremo
vedere finalmente la CPU utilizzare il Brasile e sfruttare a fondo le
giocate di classe di ogni singolo campione.
I giocatori
certi della propria squadra non avranno più bisogno di ripassare ogni
volta per la schermata di formazione, poiché un'opzione Quick Restart
(L1+R1) permetterà di rilanciare l'incontro immediatamente con le
stesse condizioni di gioco, che si tratti del tempo, dello stadio,
della condizione fisica e altro. Coloro che non avranno neppure voglia
di perdere dieci minuti per regolare la loro formazione potranno fare
appello all'opzione Kantan Settei, per una configurazione automatica
che corrisponderà alle loro ambizioni tattiche. Si noteranno anche
alcune modifiche nel sistema della Master League, con la possibilità di
disattivare le curve di progressione dei giocatori, che conserveranno
le loro statiche di base stagione dopo stagione. Infine, per quanto
riguarda la telecronaca, Teruo Kawamoto raggiungerà il paio di
commentatori Jon Kabira / Tsuyoshi Kitazawa come uomo dal campo. Con
un'uscita così vicina, si può sperare di avere diritto tempestivamente
ad alcune immagini.
Fonte : www.consolenetwork.com
QUINDI ADDIO SPOSTAMENTO LATERALE AUTOMATICO,RITORNA R2
15/11/2005
KONAMI conferma la compatibilità con la Xbox 360:
Konami of Europe ha confermato che la versione Xbox dell’acclamato Pro Evolution Soccer 5
sarà compatibile con il sistema di gioco e
d’intrattenimento di prossima generazione di Microsoft® Xbox
360™
Pro Evolution Soccer 5 è stato descritto come la più realistica
simulazione calcistica esistente e si trova al vertice delle charts
Xbox sin dalla sua uscita, il 21 Ottobre.
Il gioco fa parte dei più di 200 titoli Xbox che si potranno giocare
sul nuovo Xbox 360. I giocatori potranno visitare il sito xbox.com per
le ultime informazioni sui titoli Xbox e Xbox 360.
Pro Evolution Soccer 5 espande ulteriormente i concetti di realismo e
di controllo totale che rappresentano il cuore della popolare serie e
le motivazioni principali del suo enorme successo. Il nuovo episodio
vede inoltre migliorata la modalità Master League dove i giocatori
potranno creare il proprio team e portarlo alla vittoria e la piena
compatibilità con il servizio Xbox® Live™ permetterà appassionanti
sfide online fino a 4 giocatori contemporaneamente.
“La notizia che Pro Evolution Soccer 5 – il miglior gioco di calcio per
ogni formato – sarà pienamente compatibile con la nuova e potente
piattaforma è veramente grandiosa” afferma Hans-Joachim Amann, Head of
European Product Management di Konami of Europe. “Gli utenti di Xbox
360 potranno cimentarsi con la sua grande giocabilità aspettando
l’uscita di Pro Evolution Soccer per Xbox 360 prevista per il prossimo
anno.”
12/11/2005
PRO EVOLUTION SOCCER 5 trionfa a Expogoal!
Apre le porte, sabato 12 novembre, l’appuntamento con Expogoal Football
Trade Meeting, la grande fiera dedicata a tutti gli appassionati dello
sport più amato in Italia, il calcio.
Dal 12 al 14 novembre, presso Fiera Milano City, il mondo del pallone
sarà protagonista di primo piano del capoluogo lombardo.
La manifestazione - che copre uno spazio di oltre 20.000 mq - offre a
tutti i visitatori l’eccezionale occasione di incontrare i campioni e
vivere in prima persona l’universo del calcio reale e virtuale. Sotto i
riflettori, anche la versione digitale di questa grande tradizione
sportiva, Pro Evolution Soccer 5, la simulazione calcistica all’insegna
dell’estremo realismo, per PlayStation 2.
Il videogioco, distribuito da Halifax, sarà ospite d’onore, per tutte
le tre giornate di Expogoal, nello stand di Sony. Cinque postazioni
gioco a disposizione dei fan permetteranno di sperimentare le nuove
caratteristiche del titolo firmato Konami.
Quale migliore occasione quindi, per cimentarsi in sessioni di gioco al
limite del reale con Pro Evolution Soccer 5 nel tempio del calcio?
Il videogioco, disponibile per PlayStation 2, Xbox e PC rappresenta la perfetta trasposizione delle emozioni del prato verde.
Ogni dettaglio è curato nei minimi particolari: una grafica perfetta,
tutti i campioni e le squadre ricostruite in maniera scrupolosa, le
animazioni dei giocatori non lasciano spazio all’immaginazione, la
fisica della palla è reale, una modalità di gioco in singolo e
multi-player assolutamente unica. La possibilità di sfide online
completa questa pietra miliare del calcio.
Ma le novità non sono finite, Pro Evolution Soccer 5 a partire dalla
fine di novembre invaderà anche per la nuova console portatile Sony, la
Psp.

03/11/2005
PRO EVOLUTION SOCCER 5 Il Re del calcio
è tornato!
Licenziato
Anno dopo anno la serie PES si porta dietro sempre il solito difetto
che ha ereditato dai primissimi ISS Pro e che non è mai
riuscito ad
eliminare del tutto: il database incompleto. Konami, infatti, non
è mai
stata in grado di inserire nel suo inventario di stelle internazionali
tutti i giocatori realmente militanti nei vari campionati e nelle varie
nazionali, bensì deve sempre ricorrere a trucchetti come
battezzare i
giocatori con nomi modificati sulla base di quelli reali, anche se
riconoscibilissimi dall'aspetto fisico. Questa volta tocca alla
nazionale ospitante i prossimi Mondiali, accoppiata all'Olanda, negare
la possibilità di vedere i nomi reali. Per chi proprio non
ce la
facesse a leggere quegli storpiamenti (d'altro canto al Processo si
sente di peggio) si profila un lungo pomeriggio da dedicare ad
aggiustare le cose mediante l'apposito editor.
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| Non
tutte le squadre usufruiscono della licenza: “Teste di
Moro” sarebbe il Cagliari |
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| Ecco
l'oriundo in acrobazia... Ne conseguirà uno splendido gol |
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| Lo
stile inconfondibile di David è riconoscibilissimo |
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Fluido
Dal punto di vista delle modalità di gioco non si vedono
novità di
sorta: le coppe, la Master League e le partite sono tutte tali e quali
al prequel e purtroppo non è stata inserita la fase di
qualificazione
ai Mondiali che si è vista nella versione NTSC (Winning
Eleven 9).
Peccato perché, nonostante non rappresentasse nulla di nuovo
(basti
ricordare FIFA Road To World Cup 98 per rendersi conto come queste
modalità siano state sperimentate da tempo), sarebbe stato
una
piacevole aggiunta a un titolo che dal punto di vista dell'innovazione
lascia un po' a desiderare. Il discorso però cambia
sostanzialmente una
volta che si scende in campo: dalle primissime partite è
evidente come
siano stati eliminati tutti i rallentamenti nelle fasi di gioco.
È vero
che essi permangono in alcune animazioni (ad esempio in quella in cui
il portiere si appresta a calciare un rinvio lungo), ma durante le fasi
giocate sono praticamente assenti.
Rissoso
Il conseguimento di questo importante traguardo tuttavia è
stato pagato
con l'eliminazione del pubblico in alcune delle visuali presenti, per
intenderci quelle che permettono di sbirciare sugli spalti solo in
concomitanza di lanci lunghi da bordo campo: nelle altre (quelle in cui
la telecamera inquadra più frequentemente le scalinate) e
nei replay
gli spettatori ricompaiono quasi magicamente.
Il livello di dettaglio dei giocatori in campo e dell'area di gioco,
invece, è rimasto pressoché costante anche
perché la sensazione è che
ci fosse poco da migliorare.
Se c'è un campo in cui sono stati fatti passi in avanti
è quello delle
animazioni durante le fasi di gioco: in particolare sono state aggiunte
le movenze tipiche di Ronaldinho, e anche gli scontri tra due giocatori
in corsa e le spinte durante le resse dei calci d'angolo sono ora
più
verosimili. A gioco fermo, infine, vanno menzionati i principi di rissa
dopo un fallo particolarmente brutto e gli infortuni dei giocatori.
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| La
regola del vantaggio è gestita molto meglio |
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| La
telecamera “telecronaca” è una delle
più spettacolari, ma anche meno gestibile |
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| I
giocatori, se troppo stanchi, possono infortunarsi anche senza alcun
contatto |
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Affaticamento pericoloso
Ma questo PES 5 non apporta solo modifiche estetiche, bensì
anche
riguardanti la partita vera e propria. La prima differenza degna di
nota è la norma del vantaggio, che ora è gestita
decisamente meglio:
l'arbitro lascia correre su un fallo al portatore di palla, se e solo
se il primo a riconquistarla è un giocatore della stessa
squadra, come
è giusto che sia. Rispetto al prequel il passo in avanti
è notevole.
Anche gli infortuni sono ora più verosimili: oltre a quelli
che
avverranno dopo i consueti abbattimenti da parte della
contraerea-Materazzi, infatti, dovrete fare i conti anche con quelli
causati dall'eccessivo affaticamento, che possono verificarsi anche se
il giocatore non subisce un fallo degno di nota da oltre mezz'ora.
Meno pressing
Le novità più succose, infine, riguardano il
gameplay. Esattamente come
una scarpa nuova che chiede al piede di adattarvisi, questo PES 5
cambia piuttosto profondamente il gameplay in una direzione tale da
avvicinarsi al realismo, richiedendo quindi al giocatore di
adeguarvisi. La prima novità importante riguarda il
pressing: i vertici
di Konami devono aver notato un abuso del tasto X, talmente efficace da
far quasi dimenticare la scivolata in fase difensiva. In questo caso il
pressing richiede maggiore attenzione, in quanto la sua pressione
indiscriminata (come i precedenti episodi di PES ci hanno abituato a
fare) porta facilmente a un tiro libero. Ciò non significa
affatto che
esso non vada utilizzato del tutto: l'unica accortezza che necessita
è
un adeguato tempismo. Non significa nemmeno che in questo PES 5 il
gameplay sia sbilanciato in attacco: come e più che nel
prequel,
infatti, il numero totale di gol a fine partita sarà spesso
esiguo,
grazie anche all'aumentata efficacia della scivolata, capace di
compensare il declassamento del pressing.
Azioni corali
Durante le punizioni comparirà la barra della potenza anche
per i
passaggi, mentre quelli durante le fasi di gioco sono ora maggiormente
realistici: il loro destino (inteso come arrivo a destinazione o
intercettazione da parte degli avversari) è ora maggiormente
legato
alle capacità del giocatore (voi), quindi sarà
più facile assistere a
passaggi del tutto sballati.
Un'ultima novità immediatamente tangibile riguarda il
controllo della
palla: in funzione della potenza di un passaggio (e
dall'abilità nello
stop del calciatore) dipende di quanto essa si allontana da chi la
riceve, mentre è ancora più difficile effettuare
i dribbling (senza la
pressione di R2), limitando così le azioni soliste.
Di contro i tiri da fuori aria si rivelano più potenti e
precisi, anche
se i portieri raramente si faranno infilare: la loro AI è
finalmente
accettabile (per intenderci non li vedrete subire i gol presi da
Chimenti).
PES ovunque
Conclude il quadro delle novità sul campo l'inserimento del
migliore in campo nelle pagelle finali.
Il sonoro invece non mostra novità di rilievo: esso
è contraddistinto
da cori poco incisivi e da una telecronaca fatta apposta per essere
eliminata.
Per quanto riguarda le opzioni multiplayer, vera e propria linfa vitale
di giochi del genere, finalmente sono state implementate le
modalità
online fino a 4 giocatori (due per macchina), ma c'è poco di
che
entusiasmarsi: quanto di buono mostrato dalla versione per Xbox non
è
avvicinata dal sempre deficitario servizio della Sony.
Chiude il quadro una curiosa possibilità dedicata ai
possessori di PS2
e PSP, ovvero l'interscambio di dati tra le due console. In pratica
potrete iniziare una Master League sulla PS2, scambiare i dati e
continuare fuori casa grazie alla portabilità della PSP e
così via.
Per la conclusione vi rimandiamo al commento finale.
 |
| Er
Pupone è proprio lui, non trovate? |
|
 |
| Il
calcio d'inizio tra Azzurri e Blues... Una rivincita dopo gli Europei
2000 |
|
 |
| Del
Piero titolare? Ma quando mai? |
|
23/10/2005
MASTER RECENSIONE DI UN ADMIN DI UN NOTO FORUM SU PE5:
PESsimi FORUM
Alex:
un fanatico di PES
Ebbene sì, è arrivato il mio turno. Sono 2-3
giorni che non mi faccio
vivo per colpa della scuola (sto studiando come un pazzo)
però tra un
Kant e un Flusso del campo elettrico anche io sono riuscito ad avere
una copia di PES 5. Premesso che ho disputato solo un po' di partite, e
non ho ancora analizzato a fondo la Master League, vi posso fare una
recensione del gioco in generale.
MOTORE DI GIOCO
E'
la parte migliore, come sempre. Migliorato sotto qualsiasi aspetto:
passaggi, contrasti, lanci, cross, calci d'angolo, ecc. La cosa che
salta subito all'occhio è come Konami si sia accorta subito
di come in
PES 4 i portieri fossero impediti: infatti, ora sono molto ma molto
più
reattivi, in quanto intervengono anche uscendo dalla porta e si buttano
sempre e comunque anche quando il tiro va fuori di poco. L'impostazione
delle manovre è una cosa meravigliosa; con il nuovo sistema
di passaggi
si può dar vita a qualsiasi tipo di azione,
nonchè tentare la
conclusione anche da fuori area, grazie all'inserimento di un comando
magico come il Middle Shot. In definitiva, un 10 meritatissimo.
Voto: 10
GRAFICA
Innanzitutto
l'interfaccia grafica dei menu è per me forse la
più bella che un PES
abbia mai avuto, con i testimonial a comparsa sulla destra,
nonchè i
giocatori che appaiono nella modalità modifica e
palleggiano.
Per quanto riguarda la grafica delle squadre e degli stadi, tanto di
cappello: stadi ricreati nei minimi dettagli, magliette (quelle
aggiornate) stupende e ben curate, giocatori molto somiglianti (a parte
qualche eccezione come Gilardino
). Splendide anche le
nuove animazioni di giocatori e arbitri. Davvero ottimo lavoro, 10
anche qua.
Voto: 10
COSA HA IN PIU' DI
PES 4
Io
non so se troverò qualcuno che segua il mio pensiero, ma per
me tra il
4 e il 5 c'è se non un abisso, almeno un oceanino: PES 5
è fenomenale
sotto tutti gli aspetti! Il motore di gioco, se nel 4 presentava
qualche piccola pecca, ora non è più da
sottoporre a critiche, visto
che tutto va benissimo. Non è neanche vero pensare che i
giocatori nel
5 siano più lenti, in quanto simulano meglio il calcio
reale. Una
parola: fantastico. Inoltre, la modalità modifica finalmente
permette
di aggiornare le squadre in maniera molto semplice, ordinando i
giocatori per nome, abilità, ecc., senza farci perdere 3 ore
per
aggiornare l'Inter ad esempio (chissà perchè ho
scelto l'Inter, mah...
).
PECCHE: POCHE, MA
CI SONO
Purtroppo
anche ad un fanatico di PES alla fine tocca parlare di questo
argomento. Chiarisco subito che, come ho già detto, il
motore di gioco
è INATTACCABILE. Chi pensa che faccia schifo o quasi, vada a
giocare a
FIFA... Le pecche invece sono sempre le stesse.
- Le licenze, tra
l'altro fastidioso il fatto che il Cagliari ora si chiami Teste di
Moro, sono sempre poche e sappiamo come FIFA da questo punto di vista
detenga il primato, ma aspettate PES 6 per PS3 e vedremo.
- Perchè quegli stramaledetti giocatori delle Nazionali
hanno
nomi fasulli quando nei club sono veri? Non l'ho mai capito...
Per
il resto almeno io non vedo altre pecche, in quanto la mancanza di
guardalinee, giocatori in panchina e allenatori la imputo al processore
non adatto a supportare un così altro grado di particolari.
CONCLUSIONE
Volete
un gioco di calcio, magari vicinissimo a quello vero e che vi dia
l'impressione di giocare una partita vera? Comprate PES 5...ORA!
E magari date un
occhiatina veloce ad un goal segnato da centrocampo con FIFA...
VOTO FINALE: 10 (PSM rulez)
16/09/2005
Pro
Evolution Soccer 5 al calcio d'inizio!
Il nuovo episodio di Pro Evolution Soccer, la simulazione di
calcio più amata dal popolo videoludico, ha in serbo un
grande regalo per i giocatori italiani.
La versione
commercializzata sul territorio nazionale (in
esclusiva da Halifax, Gruppo Digital Bros) del gioco più
bello del
mondo avrà, infatti, un packaging unico, che esibisce due
leggende
viventi del calcio mondiale tutte Italiane; Pierluigi Collina e
Gianluigi Buffon.
Gianluigi Buffon, 27 anni, vero e proprio prodigio atletico sin dalla
più tenera età, comincia a vestire la maglia
Azzurra a soli 19 anni.
Esordisce in serie A nel 1995 militando nel Parma e nel 2001 passa alla
Juventus. Durante la sua brillante carriera calcistica ha dato
più
volte prova di essere un vero fuoriclasse, e sono molti coloro che lo
giudicano il più forte portiere del mondo.
Pierluigi Collina, 45 anni, eletto per cinque volte arbitro dell'anno,
è ormai un affezionato della serie, presente sin dal terzo
episodio sul
packaging, è stato scelto da Konami per la sua enorme
popolarità e
perché è un personaggio riconosciuto e rispettato
in tutto il mondo
calcistico per la sua professionalità e correttezza.
Pro Evolution
Soccer 5,
avrà, quindi, un "volto" diverso in
Italia rispetto al resto d'Europa (dove ricordiamo che i testimonial
sono John Terry e Thierry Henry).
Questa scelta rappresenta un chiaro segnale di quanto Konami e
Halifax, abbiano a cuore gli utenti del Belpaese, offrendo loro una
versione unica e davvero speciale.
Un packaging completamente "Made In Italy" per il videogioco
più amato dagli Italiani.
Pro Evolution
Soccer 5
è stato sviluppato da Shingo 'Seabass'
Takatsuka e dal gruppo già responsabile dei precedenti
episodi. Questo
'dream team' ha oltre 10 anni di esperienza nel campo delle simulazioni
calcistiche e non ha rivali nel ricreare così fedelmente
l'essenza di
questo sport sui sistemi di gioco casalinghi.
Pro Evolution
Soccer 5
promette ulteriori miglioramenti nel
realismo e nel sistema di controllo, caratteristiche che hanno reso
questa serie la pietra miliare delle simulazioni calcistiche e che
hanno catturato il consenso incondizionato di milioni di fans. Inoltre
è stata completamente rinnovata l' ormai celebre Master
League, che
permette al giocatore di creare dal nulla e sviluppare la propria
squadra, trasformando anche una gruppo senza speranze in una squadra di
campioni con una sala trofei di tutto rispetto.
Pro Evolution
Soccer 5 uscirà in ottobre per PlayStation®2,
Xbox® e PC-DVD.
05/09/2005
RECENSIONE COMPLETA
World Soccer Winning Eleven 9 [PS2]
Recensione Piattaforma: Playstation 2
Editore: Konami
Sviluppatore: Konami
Data di rilascio: Disponibile, versione Giapponese
Genere: Sport
Punteggio
9.5
Introduzione
La
stagione calcistica entrerà a breve nel vivo, le squadre italiane
stanno per terminare il loro periodo di rodaggio con una serie di
amichevoli che le porta a spasso in giro per il globo, mentre in altri
Paesi europei i principali tornei di soccer sono già iniziati, come in
Francia e in Germania. Insomma, tutti i club internazionali sono
pronti, o lo saranno a breve, ancora una volta a darsi battaglia sui
manti erbosi degli stadi del vecchio continente. Anche nell'ambito
prettamente videoludico, la sfida, la lotta si preannuncia quest'anno
più avvincente che mai, con le nemiche di sempre, Konami e EA (in
attesa magari di altri contendenti a sorpresa) più agguerrite del
solito, pronte a sfidarsi per guadagnarsi lo scettro di regina nel
campo delle simulazioni calcistiche, grazie alle loro produzioni
virtuali sul tema.
World Soccer Winning Eleven 9
Winning
Eleven è una serie che ha sempre saputo produrre, fino ad oggi, giochi
particolarmente ben fatti, rinnovandosi di anno in anno, spesso di mese
in mese (basti pensare alle varie versioni evolute di Marzo-Aprile),
senza perdere quanto di buono costruito negli anni, ma anzi, usando
proprio gli aspetti positivi fino ad allora sviluppati, come base per i
successivi capolavori. Ogni anno, di fatto, ci troviamo dinanzi ad un
prodotto sempre più sofisticato, sempre più completo, quasi i KTYO
fossero in corsa contro il tempo per realizzare, tassello dopo
tassello, il meglio del meglio delle simulazioni calcistiche. Senza
trascurare alcun dettaglio. Anche il più insignificante, per certi
versi. La prima cosa che appare agli occhi, ad esempio, caricando sulla
nostra Ps2 il DVD di questo Winning Eleven 9, è la cura con cui è stato
realizzato il menù di selezione delle varie modalità di gioco. Ebbene,
anche qui Konami ormai sembra non temere confronti. Si è adeguata alla
concorrenza, e le spartane e poco ammiccanti schermate viste in altri
capitoli della saga sono state da qualche tempo sostituite da altre più
consoni ad un titolo del valore di questo che stiamo recensendo, e che
riportano alla mente quelle di alcune passate edizioni di FIFA. Segno
che, almeno dal punto di vista estetico, la sofcto nipponica guarda ai
rivali canadesi per offrire una cosmesi pre-gara simile alle produzioni
tv. Tali menù di gestione gioco, dunque, risultano pulitissimi ed
eleganti nel loro stile sobrio, oltre che molto funzionali. Dalla
schermata principale si può come sempre accedere alle varie modalità di
gioco, le solite di sempre e che per questo motivo non stiamo a
ri-elencarvi. Ci limitiamo a segnalare semmai quella nuova, la Road to
World Cup 2006, modalità di gioco che consente al videogiocatore di
guidare la nazionale Giapponese, e solo quella, nel suo lungo cammino
verso i prossimi Mondiali di calcio del 2006 che si svolgeranno i
Germania l’estate prossima, partendo dal girone asiatico di
qualificazione. Affrontando nazionali come India, Singapore, Corea del
Nord, Oman e Bahrain, dovrete farvi largo a fatica di partita in
partita per arrivare a giocare la fase finale del torneo, in Europa.
Nel suo costante sforzo teso alla realizzazione di un data-base sempre
più conforme alle attese di milioni di appassionati, Konami ha
acquisito le licenze ufficiali per alcuni nuovi club, come Chelsea e
Arsenal, Porto, Dinamo Kiew, Galatasaray e Glasgow Rangers, oltre alla
conferma delle vecchie per il campionato olandese, la Serie A nostrana
e la Liga Spagnola, il che tradotto in soldoni significano maglie e
rosters ufficiali per tutti i club di questi tornei, anche se, tanto
per cambiare, le divise ufficiali e i team presenti nelle varie
competizioni sono aggiornati alla stagione appena conclusa e dunque
sono assenti le squadre neo-promosse, eccezion fatta per la Eredivisie,
che vanta le nuove, l’Heracles e lo Sparta Rotterdam.
Che la sfida abbia inizio
Ma
concentriamoci adesso sull’aspetto giocato e prepariamoci a scendere in
campo. I calciatori escono dal tunnel del sottopassaggio. Le maglie,
almeno quelle coperte da licenze ufficiali, appaiono splendide,
dettagliatissime, così come i manti erbosi, pur mantenendo in certi
casi una palette di colori per il verde un tantino spento. Mentre i
nostri virgulti in mutandoni si soffermano al centro del campo per le
rituali foto pre-gara possiamo ammirare alcune nuove inquadrature che
mostrano i calciatori stringersi la mano con gli avversari in fila,
oppure ripresi dal basso vicino al pallone pronti per dare il calcio di
inizio. Tutto offerto alla nostra vista con un taglio televisivo
davvero niente male. Così come televisive appaiono oramai sempre più le
fasi di intermezzo fra un’azione e l’altra durante le partite, con
nuove scenette che vedono protagonisti calciatori rissosi, arbitri
puntigliosi e addirittura il pubblico festante. La struttura poligonale
degli Stadi presenta alcuni ritocchino ad arte per offrire agli utenti
una visione di insieme ancora più credibile. Anche le texture, forse
per l’utilizzo di un sistema di illuminazione ad hoc sembrano brillanti
come raramente visto nel recente passato. Il pubblico sugli spalti,
nonostante siano in 2D, tranne quando vengono inquadrati in primo piano
in qualche caso, sono comunque modellati con dovizia di particolari e
animati. Considerando che difficilmente chi gioca ed è preso dalla foga
del match si soffermerà più di tanto a guardarlo, svolge benissimo il
proprio compito. In mezzo a questo ben di Dio poligonale, appare
quantomeno insolita ancora una volta l’assenza dei guardaline (che
compaiono solo negli intermezzi per segnalare gli off-side) a bordo
campo, cosa poco importante dal punto di vista pratico ma che comunque
stona un tantino in un simile contesto estetico molto curato fin nei
minimi particolari. Altro aspetto interessante dal punto di vista
estetico (e non solo come vedremo tra poco) riguarda il cambio delle
condizioni climatiche durante le partite. In pratica, durante un
incontro, così come avviene nella realtà, potrà capitarvi di vedere il
cielo rabbuiarsi improvvisamente ed iniziare a piovere. O peggio ancora
nevicare. Le condizioni climatiche non avranno una semplice funzione
estetica, ma anzi influenzeranno pesantemente l’andamento di una gara.
Con il campo inzuppato da una fitta pioggia, tanto per fare un esempio
concreto, il controllo della sfera si farà molto più ostico e la fatica
fisica dei calciatori risentirà parecchio dello stato del terreno di
gioco, al punto che potreste ritrovarvi a fine primo tempo con dei
giocatori letteralmente spompati e bisognosi di un cambio. Elemento
questo che creerà senz’altro ulteriori problemi al videogamer, già
impegnato di suo ad affrontare una Cpu più agguerrita che mai.
Una I.A. quasi umana
Anche
se l'IA in questi ultimi anni ha fatto passi da gigante ed in generale
è sempre piaciuta parecchio, ultimamente sembrava mancare sempre di
quel qualcosina in più che l'avrebbe resa quasi perfetta. In questo WE9
a nostro parere, questa "lacuna", se così si può definire, è stata
colmata, e adesso abbiamo la migliore IA di sempre per la serie. Le
squadre sembrano più logiche nei movimenti, nella costruzione delle
azioni, nel modo di concepire sia la fase difensiva (splendida,
stavolta) che offensiva. Per quanto riguarda la costruzione del gioco,
Konami ha sicuramente voluto venire incontro alle (poche) lamentele dei
fans, curando in maniera specifica l’ IA della Cpu, intesa come
manager, finalmente quasi all’altezza di un giocatore umano. Ed in
parallelo, logicamente, il sistema che gestisce i passaggi, fonte
appunto della creazione delle azioni. Esso sembra più sofisticato del
solito, e tale da consentire all’utente un controllo più totale sui
propri uomini. Adesso, più che altre volte, muovendo la croce
direzionale e premendo X per compiere un passaggio si ha la netta
sensazione di essere davvero noi a decidere dove e come mandare la
palla grazie a tutta una serie di animazioni che consentono tocchi di
esterno, punta, interno, piatto più immediati. Anche la fisica che
gestisce i movimenti della palla è stata rifattoa e adesso la sfera
risulta più pesante rispetto a precedente episodio, cosa che renderà
più difficile vedere durante il match rimpalli assurdi in stile
ping-pong. Come già nel precedente capitolo, a secondo del lasso di
tempo che impiegherete nella pressione del tasto, la potenza con cui si
realizza il passaggio varierà di intensità, così come in base alla
posizione assunta dal giocatore che controllate in quel momento
realizzerete un particolare tipo di passaggio. Solo che questa volta,
almeno nei calci piazzati, potremo regolarci con l’ausilio di una
barra. Proprio come avviene per il tiro. Essa apparirà sullo schermo
ogni qualvolta pigeremo il tasto X. Interessante, in tal senso, la
migliorata intelligenza degli attaccanti, più propensi, in base sempre
ai propri parametri tecnici, ad inserirsi in profondità con movimenti
in diagonale davvero niente male e assolutamente credibil, che
invogliano il videogamer a sperimentare spesso giocate in profondità e
tagli in verticale a scavalcare le arcigne difese della Cpu, mai, come
in quest’ultimo titolo della saga, davvero ostiche da superare. Anche
se, laddove non basta una fitta rete di passaggi, si può sempre tentare
con il colpo di classe di qualche campione. Le finte sono state
migliorate ed ora appaiono meno esagerate e più funzionali e naturali:
esse si eseguono senza nessuna combinazione di tasti, ma semplicemente
muovendo opportunamente la Croce Direzionale del Pad, oppure con i
soliti tasti R2 o L1. A seconda del calciatore che controllerete,
questo comando genererà una finta diversa. Il famoso elastico di
Ronaldinho, ad esempio, è eseguibile facilmente dallo stesso brasiliano
pigiando due volte il pulsante R2. Lo stesso tasto, con un altro
campione, consentirà di compierne un’altra.
La Difesa
Fino
ad adesso abbiamo analizzato la fase di attacco, di creazione del
gioco. Ma cosa avviene quando ci si trova a dover difendere? E come si
comporta in fase offensiva la Cpu? Partiamo da quest’ultimo quesito: l’
approccio all’attacco delle squadre controllate dal videogioco. Esse si
muovono in maniera molto credibile, a seconda degli schemi adottati e
delle situazioni che si stanno presentando in quel preciso istante, la
Cpu costruisce azioni logiche, con sovrapposizioni sulle fasce o
diagonali micidiali. Ne consegue una capacità da parte avversa di
creare sempre e comunque degli attacchi credibili, mai esagerati. Ma la
migliorata IA del gioco la si può anche notare nei nostri uomini
(quelli che li per li non controlliamo noi direttamente) quando sono
costretti a difendere. I centrali difensivi stringono meglio al centro,
i mediani fanno filtro a turno, cioè uno va incontro al portatore di
palla avversario (in questo caso siamo sempre noi videogamer a
pressare, assumendone il controllo) e l’altro scala davanti ai
difensori pronto a subentrare, mentre gli esterni cercano di arginare
le ali che provano ad allargarsi per aprire il nostro settore
arretrato. In questa fase è sconsigliato utilizzare i comandi Corsa e X
per tallonare gli avversari poiché, visto il maggior controllo del
calciatore da parte dell’utente, e una fisica degli impatti ridisegnata
quasi da zero ancora più complessa, nove su dieci si rischia di
commettere fallo oppure di andare a vuoto perdendo l’equilibrio e
consentendo all’attaccante avversario di fiondarsi a rete. Interessante
notare come la Konami abbia inserito il fallo di sfondamento, quando
cioè arrivate in corsa in maniera troppo irruenta sull’avversario, e i
contrasti semi-automatici realizzabili col movimento sempre della croce
direzionale mentre siete fianco a fianco all’avversario. A seconda
della vostra posizione potrete allungare il piede per spostargli la
palla, intervenire in semi-scivolata, sgomitare, trattenere. Altra
novità di rilievo è sui calci piazzati. Le punizioni di WE8 LE sono
state sostituite da un nuovo sistema di gestione dei tiri da fermo che
permette, oltre a sviluppare come sempre tutta una serie di schemi per
le punizioni indirette, un maggior controllo sulla potenza e
sull'effetto da imprimere alla sfera. Premendo alcuni tasti, Triangolo
o R2 per l’esattezza, si può ad esempio dare rispettivamente più
tensione o effetto alla palla. In quest’ottica di realismo assoluto,
con un gameplay sempre più sofisticato, si inserisce l’aggiunta di due
nuovi ruoli per i calciatori: l' ala tornante e la seconda punta alla
Cassano a sostegno del centravanti fisso. Questi nuovi ruoli non
saranno fittizi, ma influenzeranno ovviamente il modo di giocare dei
calciatori che occupano queste posizioni in campo, e le loro squadre.
La Master League
La
Master League è la parte del gioco che ha subito pochi cambiamenti di
rilievo. La modalità appare, per certi versi, ancora più manageriale
del solito, specie per la parte dedicata al calcio-mercato e alla
gestione del team. Ma nulla di veramente eclatante. Come avviene da un
paio di edizioni a questa parte, prima di iniziare la stagione completa
in questa competizione, si potrà scegliere se giocare con la squadra di
Default (cioè quella composta dai soliti noti, come Cellini), oppure
con la medesima più tre campioni famosi in organico scelti da altre
squadre, o ancora, direttamente con la vostra squadra del cuore al
completo. Una volta selezionato il proprio team fra quelli disponibili
nei vari tornei internazionali, ed entrati in questa modalità, ci si
accorge immediatamente di quanto comunque la ML sia diventata la
manifestazione virtuale più complessa del gioco. Decine di menù
rigorosamente in Giapponese stretto, infatti, introducono il
videogiocatore in un labirinto di Menù e sotto-menù con decine di
opzioni e cose da fare per far crescere il proprio team e farlo
diventare il migliore al mondo. Così come sancirà la WEFA, la
Federazione calcistica a capo della competizione che ogni determinato
periodo della stagione stilerà una classifica dei più forti club, in
base ai risultati economico-tecnici conseguiti. Nulla che comunque non
si sia già visto in WE8 LE. Semmai l’unica cosa che davvero è stata
riveduta e corretta nella ML è il sistema d'invecchiamento dei
giocatori, finalmente più evoluto, e che elimina i giovani fenomeni,
novelli figli dell’Araba Fenice di turno, nati dalle ceneri dei
campioni più affermati che si ritiravano per raggiunti limiti di età.
Un'altra novità è costituita dal miglioramento della modalità My best
eleven: in questa sessione della ML sarà possibile memorizzare i
migliori giocatori con cui si è lavorato, in modo da costituire un
personalissimo Dream Team da caricare perfino durante le sfide online,
contro le rappresentative di altri fan.
Un impatto televisivo
La
grafica è divenuta oramai da qualche tempo un altro dei punti di forza
della serie. Intendiamoci, non assistiamo a cambiamenti eclatanti
rispetto a quanto visto nel Liveware Evolution, però le chicche e i
tocchi di classe come sempre sono tanti e tali da soddisfare l’occhio
del videogamer più esigente. L'inconfondibile stile Tv di Fifa ormai è
stato completamente mutuato da KTYO, per offrire a noi utenti una
esperienza visiva a dir poco totale. I vari momenti del match (prima,
durante e dopo, riscaldamenti, esultanze, etc), sono stati
completamente rinnovati e tutto ciò che si "svolge" attorno ad una
partita di calcio, è stato fedelmente ricostruito in ogni singolo
dettaglio. L'ottima grafica si nota ovviamente anche nella
realizzazione estetica dei calciatori, ormai delle vere e proprie
controfigure virtuali delle loro controparti reali. Altra chicca
quest’anno nella personalizzazione degli atleti 3D è il tipo di corsa
che cambia, ma questa volta in maniera più evidente rispetto a WE8 LE,
a seconda del calciatore che si utilizza in quel momento. Idem per le
maglie che ora si possono indossare al di fuori dei pantaloncini. E la
cosa è totalmente customizzabile nell’apposito Edit Menù, al pari
dell’esultanza o del modo di calciare i rigori. A proposito di
esultanze, ci preme sottolineare come siano state aggiunte nuovi
festeggiamenti per i gol da parte dei calciatori, come quella, inedita
per la serie, di Ronaldo che si mette la mano sulla fronte o, come
accennato poc’anzi, il pubblico inquadrato in primo piano che esulta
sulle gradinate, o ancora Kakà che si batte il petto e poi indica il
cielo. L'audio, di contro, è ancora una volta probabilmente il Tallone
di Achille della saga. Se da un lato, e lo si sa da tempo, le musiche
che ci accompagnano durante il nostro navigare fra i Menù del gioco non
sono all’altezza ad esempio di quelle presenti in FIFA, la cosa che
lascia più perplessi è semmai il discorso legato ai cori. Non si
capisce infatti perché, pur avendo le licenze ufficiali delle nostre
squadre e di quelle di molti altri campionati dobbiamo continuare ad
ascoltare dei tifosi che sembrano un branco di chierichetti che cantano
all’interno di una chiesa. Se pensiamo che in Winning Eleven 6 c’erano
dei bellissimi cori campionati direttamente in curva, la cosa non può
non lasciarci allibiti. Soprattutto perché poi tutto il resto, effetti
sonori, brusii del pubblico, coretti secondari, sono assolutamente
d’atmosfera e paradossalmente finiscono per evidenziare ancor di più
l’anomalia di cui parlavamo. Meno male che, di primo acchitto, il
pubblico ci è apparso almeno più vivo e partecipe rispetto alle
precedenti edizioni della serie, accompagnando le giocate dei nostri
campioni con degli applausi o dei fischi immediati durante alcune
azioni particolarmente efficaci, in un senso o nell’ altro. Se questo
atteggiamento dei tifosi non ha nessuna influenza sul comportamento di
arbitro e calciatori, è anche vero che esso costituisce senza ombra di
dubbio una piacevole novità che offre un qualcosa in più all’aspetto
realistico generale.
Online no, PsP si
Anche se
per noi poveri occidentali maniaci dell’import non è prevista la
possibilità di potersi collegare in rete per giocare a Winning Eleven
9, per dovere di cronaca ed in prospettiva (Pes 5 dovrebbe finalmente
permettere anche a noi di sfidarci via web) analizziamo brevemente, in
chiusura, l’opzione per l’online game presente in questa ultima
incarnazione del calcio made in Konami. Innanzitutto segnaliamo la
presenza di un lag meno sensibile del precedente, grazie ad un codice
di rete rielaborato, e la possibilità di giocare in quattro
contemporaneamente, ma solo in cooperativa, attraverso due joypad
collegati a una singola console che ha avviato la sessione online (a
pagamento in Giappone). Poi, come visto ed apprezzato in WE8 LE, sarà
possibile per l’utente organizzare il proprio torneo online con amici
di tutto il mondo o una semplice amichevole, creare il proprio
personalissimo clan con il quale riunirsi in apposite "stanze virtuali"
con tanto di accesso tramite password privata, ed usare, come detto
poco fa, il proprio team personale utilizzato nella Master League.
Invece più interessante e fattibile appare, per noi europei, la
capacità di connessione fra Ps2 e PsP offerto da WE9. Attraverso la
porta Usb di Ps2 si potranno collegare le due console e scambiare dati
con Winning Eleven 9 Ubiquitous, versione per PsP del gioco. Quindi, in
sintesi, dati di squadre create ex-novo, oppure informazioni varie come
numero di partite vinte, dei gol segnati e di altre statistiche nel
tempo.
Le informazioni sono state prelevate da molti siti e forum di pes5