23/03/2006

WINNING ELEVEN 10: LA CONTROPARTE JAPPO DI PES ASPETTANDO PES6!


Prima di pes 6 uscirà come ogni anno la controparte jappo ovvero winning eleven appunto...quindi prima di parlare del futuro pes 6 e + logico descrivere quali saranno le migliorie ke verranno apportate in winning 10 e ke poi ritroveremo su pes6....considerando ke winning 10 uscirà il 27 aprile in jappo....quindi l'uscita è ormai prossima...

quindi ecco qui interessanti info...

È confermato, Winning Eleven 10, l'equivalente giapponese del nostro Pro Evolution Soccer, uscirà su PS2 il 27 aprile prossimo in Giappone, giusto per approfittare dell'euforia per la Coppa del Mondo 2006 in Germania. E secondo i primi elementi disponibili della stampa nipponica, Konami sembrerebbe aver deciso di apportare le doverose modifiche al gameplay, fino ad arrivare a dei movimenti per i giocatori meno guidati, con reazioni più naturali. Vero punto critico delle versioni precedenti, l'arbitrato dovrebbe cambiare il suo metro di giudizio, soprattutto per quanto riguarda l'eccessive interruzioni di gioco per falli inesistenti. Konami parla di un ritmo sul campo meno spezzettato, aiutato da un'ottimizzazione dei cambiamenti di cursore, che comportavano a volte delle de-selezioni infelici. Il lavoro sulle animazioni migliorerà ancora, con nuovi tipologie di dribbling, come la finta di corpo di Stanley Matthews, ed il ritorno, grazie al cielo, del dribbling laterale con R2. Per quanto riguarda le licenze ufficiali, Konami ha finalmente acquisito i diritti del Bayern Monaco, ma anche della nazionale olandese. Non mancheranno, come esige la competizione di quest'anno, le quattro neo qualificate, Angola, Togo, Ghana e Trinidad e Tobago.



La vicinanza della Coppa del Mondo sarà l'occasione di rivivere le sezioni di qualificazione che precedono il torneo finale in un nuovo mode International Challenge, con modalità di qualifiche diverse secondo la nazionale e la regione scelta in partenza. I giocatori giapponesi troveranno anche il mode Nippon Challenge di Winning Eleven 9, che permetteva loro di improvvisarsi allenatore degli undici giapponesi fino alla Coppa del Mondo. L'I.A. promette di essere chiaramente migliorata, per donare ulteriore personalità al gioco, in accordo con lo stile di squadra sotto il proprio controllo. È abbastanza insperato, ma è quasi certo che potremo vedere finalmente la CPU utilizzare il Brasile e sfruttare a fondo le giocate di classe di ogni singolo campione.



I giocatori certi della propria squadra non avranno più bisogno di ripassare ogni volta per la schermata di formazione, poiché un'opzione Quick Restart (L1+R1) permetterà di rilanciare l'incontro immediatamente con le stesse condizioni di gioco, che si tratti del tempo, dello stadio, della condizione fisica e altro. Coloro che non avranno neppure voglia di perdere dieci minuti per regolare la loro formazione potranno fare appello all'opzione Kantan Settei, per una configurazione automatica che corrisponderà alle loro ambizioni tattiche. Si noteranno anche alcune modifiche nel sistema della Master League, con la possibilità di disattivare le curve di progressione dei giocatori, che conserveranno le loro statiche di base stagione dopo stagione. Infine, per quanto riguarda la telecronaca, Teruo Kawamoto raggiungerà il paio di commentatori Jon Kabira / Tsuyoshi Kitazawa come uomo dal campo. Con un'uscita così vicina, si può sperare di avere diritto tempestivamente ad alcune immagini.

Fonte : www.consolenetwork.com


QUINDI ADDIO SPOSTAMENTO LATERALE AUTOMATICO,RITORNA R2


15/11/2005

KONAMI conferma la compatibilità con la Xbox 360:

Konami of Europe ha confermato che la versione Xbox dell’acclamato Pro Evolution Soccer 5 sarà compatibile con il sistema di gioco e d’intrattenimento di prossima generazione di Microsoft® Xbox 360™

Pro Evolution Soccer 5 è stato descritto come la più realistica simulazione calcistica esistente e si trova al vertice delle charts Xbox sin dalla sua uscita, il 21 Ottobre.

Il gioco fa parte dei più di 200 titoli Xbox che si potranno giocare sul nuovo Xbox 360. I giocatori potranno visitare il sito xbox.com per le ultime informazioni sui titoli Xbox e Xbox 360.

Pro Evolution Soccer 5 espande ulteriormente i concetti di realismo e di controllo totale che rappresentano il cuore della popolare serie e le motivazioni principali del suo enorme successo. Il nuovo episodio vede inoltre migliorata la modalità Master League dove i giocatori potranno creare il proprio team e portarlo alla vittoria e la piena compatibilità con il servizio Xbox® Live™ permetterà appassionanti sfide online fino a 4 giocatori contemporaneamente.

“La notizia che Pro Evolution Soccer 5 – il miglior gioco di calcio per ogni formato – sarà pienamente compatibile con la nuova e potente piattaforma è veramente grandiosa” afferma Hans-Joachim Amann, Head of European Product Management di Konami of Europe. “Gli utenti di Xbox 360 potranno cimentarsi con la sua grande giocabilità aspettando l’uscita di Pro Evolution Soccer per Xbox 360 prevista per il prossimo anno.”


12/11/2005

PRO EVOLUTION SOCCER 5 trionfa a Expogoal!

Apre le porte, sabato 12 novembre, l’appuntamento con Expogoal Football Trade Meeting, la grande fiera dedicata a tutti gli appassionati dello sport più amato in Italia, il calcio.

Dal 12 al 14 novembre, presso Fiera Milano City, il mondo del pallone sarà protagonista di primo piano del capoluogo lombardo.
La manifestazione - che copre uno spazio di oltre 20.000 mq - offre a tutti i visitatori l’eccezionale occasione di incontrare i campioni e vivere in prima persona l’universo del calcio reale e virtuale. Sotto i riflettori, anche la versione digitale di questa grande tradizione sportiva, Pro Evolution Soccer 5, la simulazione calcistica all’insegna dell’estremo realismo, per PlayStation 2.

Il videogioco, distribuito da Halifax, sarà ospite d’onore, per tutte le tre giornate di Expogoal, nello stand di Sony. Cinque postazioni gioco a disposizione dei fan permetteranno di sperimentare le nuove caratteristiche del titolo firmato Konami.

Quale migliore occasione quindi, per cimentarsi in sessioni di gioco al limite del reale con Pro Evolution Soccer 5 nel tempio del calcio?

Il videogioco, disponibile per PlayStation 2, Xbox e PC rappresenta la perfetta trasposizione delle emozioni del prato verde.
Ogni dettaglio è curato nei minimi particolari: una grafica perfetta, tutti i campioni e le squadre ricostruite in maniera scrupolosa, le animazioni dei giocatori non lasciano spazio all’immaginazione, la fisica della palla è reale, una modalità di gioco in singolo e multi-player assolutamente unica. La possibilità di sfide online completa questa pietra miliare del calcio. Ma le novità non sono finite, Pro Evolution Soccer 5 a partire dalla fine di novembre invaderà anche per la nuova console portatile Sony, la Psp.




03/11/2005


PRO EVOLUTION SOCCER 5 Il Re del calcio è tornato!

Licenziato
Anno dopo anno la serie PES si porta dietro sempre il solito difetto che ha ereditato dai primissimi ISS Pro e che non è mai riuscito ad eliminare del tutto: il database incompleto. Konami, infatti, non è mai stata in grado di inserire nel suo inventario di stelle internazionali tutti i giocatori realmente militanti nei vari campionati e nelle varie nazionali, bensì deve sempre ricorrere a trucchetti come battezzare i giocatori con nomi modificati sulla base di quelli reali, anche se riconoscibilissimi dall'aspetto fisico. Questa volta tocca alla nazionale ospitante i prossimi Mondiali, accoppiata all'Olanda, negare la possibilità di vedere i nomi reali. Per chi proprio non ce la facesse a leggere quegli storpiamenti (d'altro canto al Processo si sente di peggio) si profila un lungo pomeriggio da dedicare ad aggiustare le cose mediante l'apposito editor.

Non tutte le squadre usufruiscono della licenza: “Teste di Moro” sarebbe il Cagliari
Ecco l'oriundo in acrobazia... Ne conseguirà uno splendido gol
Lo stile inconfondibile di David è riconoscibilissimo



Fluido
Dal punto di vista delle modalità di gioco non si vedono novità di sorta: le coppe, la Master League e le partite sono tutte tali e quali al prequel e purtroppo non è stata inserita la fase di qualificazione ai Mondiali che si è vista nella versione NTSC (Winning Eleven 9). Peccato perché, nonostante non rappresentasse nulla di nuovo (basti ricordare FIFA Road To World Cup 98 per rendersi conto come queste modalità siano state sperimentate da tempo), sarebbe stato una piacevole aggiunta a un titolo che dal punto di vista dell'innovazione lascia un po' a desiderare. Il discorso però cambia sostanzialmente una volta che si scende in campo: dalle primissime partite è evidente come siano stati eliminati tutti i rallentamenti nelle fasi di gioco. È vero che essi permangono in alcune animazioni (ad esempio in quella in cui il portiere si appresta a calciare un rinvio lungo), ma durante le fasi giocate sono praticamente assenti.

Rissoso
Il conseguimento di questo importante traguardo tuttavia è stato pagato con l'eliminazione del pubblico in alcune delle visuali presenti, per intenderci quelle che permettono di sbirciare sugli spalti solo in concomitanza di lanci lunghi da bordo campo: nelle altre (quelle in cui la telecamera inquadra più frequentemente le scalinate) e nei replay gli spettatori ricompaiono quasi magicamente.
Il livello di dettaglio dei giocatori in campo e dell'area di gioco, invece, è rimasto pressoché costante anche perché la sensazione è che ci fosse poco da migliorare.
Se c'è un campo in cui sono stati fatti passi in avanti è quello delle animazioni durante le fasi di gioco: in particolare sono state aggiunte le movenze tipiche di Ronaldinho, e anche gli scontri tra due giocatori in corsa e le spinte durante le resse dei calci d'angolo sono ora più verosimili. A gioco fermo, infine, vanno menzionati i principi di rissa dopo un fallo particolarmente brutto e gli infortuni dei giocatori.

La regola del vantaggio è gestita molto meglio
La telecamera “telecronaca” è una delle più spettacolari, ma anche meno gestibile
I giocatori, se troppo stanchi, possono infortunarsi anche senza alcun contatto


Affaticamento pericoloso
Ma questo PES 5 non apporta solo modifiche estetiche, bensì anche riguardanti la partita vera e propria. La prima differenza degna di nota è la norma del vantaggio, che ora è gestita decisamente meglio: l'arbitro lascia correre su un fallo al portatore di palla, se e solo se il primo a riconquistarla è un giocatore della stessa squadra, come è giusto che sia. Rispetto al prequel il passo in avanti è notevole.
Anche gli infortuni sono ora più verosimili: oltre a quelli che avverranno dopo i consueti abbattimenti da parte della contraerea-Materazzi, infatti, dovrete fare i conti anche con quelli causati dall'eccessivo affaticamento, che possono verificarsi anche se il giocatore non subisce un fallo degno di nota da oltre mezz'ora.

Meno pressing
Le novità più succose, infine, riguardano il gameplay. Esattamente come una scarpa nuova che chiede al piede di adattarvisi, questo PES 5 cambia piuttosto profondamente il gameplay in una direzione tale da avvicinarsi al realismo, richiedendo quindi al giocatore di adeguarvisi. La prima novità importante riguarda il pressing: i vertici di Konami devono aver notato un abuso del tasto X, talmente efficace da far quasi dimenticare la scivolata in fase difensiva. In questo caso il pressing richiede maggiore attenzione, in quanto la sua pressione indiscriminata (come i precedenti episodi di PES ci hanno abituato a fare) porta facilmente a un tiro libero. Ciò non significa affatto che esso non vada utilizzato del tutto: l'unica accortezza che necessita è un adeguato tempismo. Non significa nemmeno che in questo PES 5 il gameplay sia sbilanciato in attacco: come e più che nel prequel, infatti, il numero totale di gol a fine partita sarà spesso esiguo, grazie anche all'aumentata efficacia della scivolata, capace di compensare il declassamento del pressing.

Azioni corali
Durante le punizioni comparirà la barra della potenza anche per i passaggi, mentre quelli durante le fasi di gioco sono ora maggiormente realistici: il loro destino (inteso come arrivo a destinazione o intercettazione da parte degli avversari) è ora maggiormente legato alle capacità del giocatore (voi), quindi sarà più facile assistere a passaggi del tutto sballati.
Un'ultima novità immediatamente tangibile riguarda il controllo della palla: in funzione della potenza di un passaggio (e dall'abilità nello stop del calciatore) dipende di quanto essa si allontana da chi la riceve, mentre è ancora più difficile effettuare i dribbling (senza la pressione di R2), limitando così le azioni soliste.
Di contro i tiri da fuori aria si rivelano più potenti e precisi, anche se i portieri raramente si faranno infilare: la loro AI è finalmente accettabile (per intenderci non li vedrete subire i gol presi da Chimenti).

PES ovunque
Conclude il quadro delle novità sul campo l'inserimento del migliore in campo nelle pagelle finali.
Il sonoro invece non mostra novità di rilievo: esso è contraddistinto da cori poco incisivi e da una telecronaca fatta apposta per essere eliminata.
Per quanto riguarda le opzioni multiplayer, vera e propria linfa vitale di giochi del genere, finalmente sono state implementate le modalità online fino a 4 giocatori (due per macchina), ma c'è poco di che entusiasmarsi: quanto di buono mostrato dalla versione per Xbox non è avvicinata dal sempre deficitario servizio della Sony.
Chiude il quadro una curiosa possibilità dedicata ai possessori di PS2 e PSP, ovvero l'interscambio di dati tra le due console. In pratica potrete iniziare una Master League sulla PS2, scambiare i dati e continuare fuori casa grazie alla portabilità della PSP e così via.
Per la conclusione vi rimandiamo al commento finale.

Er Pupone è proprio lui, non trovate?
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23/10/2005

MASTER RECENSIONE DI UN ADMIN DI UN NOTO FORUM SU PE5:
PESsimi FORUM

Alex: un fanatico di PES

Ebbene sì, è arrivato il mio turno. Sono 2-3 giorni che non mi faccio vivo per colpa della scuola (sto studiando come un pazzo) però tra un Kant e un Flusso del campo elettrico anche io sono riuscito ad avere una copia di PES 5. Premesso che ho disputato solo un po' di partite, e non ho ancora analizzato a fondo la Master League, vi posso fare una recensione del gioco in generale.

MOTORE DI GIOCO

E' la parte migliore, come sempre. Migliorato sotto qualsiasi aspetto: passaggi, contrasti, lanci, cross, calci d'angolo, ecc. La cosa che salta subito all'occhio è come Konami si sia accorta subito di come in PES 4 i portieri fossero impediti: infatti, ora sono molto ma molto più reattivi, in quanto intervengono anche uscendo dalla porta e si buttano sempre e comunque anche quando il tiro va fuori di poco. L'impostazione delle manovre è una cosa meravigliosa; con il nuovo sistema di passaggi si può dar vita a qualsiasi tipo di azione, nonchè tentare la conclusione anche da fuori area, grazie all'inserimento di un comando magico come il Middle Shot. In definitiva, un 10 meritatissimo.

Voto: 10

GRAFICA

Innanzitutto l'interfaccia grafica dei menu è per me forse la più bella che un PES abbia mai avuto, con i testimonial a comparsa sulla destra, nonchè i giocatori che appaiono nella modalità modifica e palleggiano. w00t.gif Per quanto riguarda la grafica delle squadre e degli stadi, tanto di cappello: stadi ricreati nei minimi dettagli, magliette (quelle aggiornate) stupende e ben curate, giocatori molto somiglianti (a parte qualche eccezione come Gilardino dry.gif). Splendide anche le nuove animazioni di giocatori e arbitri. Davvero ottimo lavoro, 10 anche qua.

Voto: 10

COSA HA IN PIU' DI PES 4

Io non so se troverò qualcuno che segua il mio pensiero, ma per me tra il 4 e il 5 c'è se non un abisso, almeno un oceanino: PES 5 è fenomenale sotto tutti gli aspetti! Il motore di gioco, se nel 4 presentava qualche piccola pecca, ora non è più da sottoporre a critiche, visto che tutto va benissimo. Non è neanche vero pensare che i giocatori nel 5 siano più lenti, in quanto simulano meglio il calcio reale. Una parola: fantastico. Inoltre, la modalità modifica finalmente permette di aggiornare le squadre in maniera molto semplice, ordinando i giocatori per nome, abilità, ecc., senza farci perdere 3 ore per aggiornare l'Inter ad esempio (chissà perchè ho scelto l'Inter, mah... rolleyes.gif).

PECCHE: POCHE, MA CI SONO

Purtroppo anche ad un fanatico di PES alla fine tocca parlare di questo argomento. Chiarisco subito che, come ho già detto, il motore di gioco è INATTACCABILE. Chi pensa che faccia schifo o quasi, vada a giocare a FIFA... Le pecche invece sono sempre le stesse.
- Le licenze, tra l'altro fastidioso il fatto che il Cagliari ora si chiami Teste di Moro, sono sempre poche e sappiamo come FIFA da questo punto di vista detenga il primato, ma aspettate PES 6 per PS3 e vedremo.
- Perchè quegli stramaledetti giocatori delle Nazionali hanno nomi fasulli quando nei club sono veri? Non l'ho mai capito...
Per il resto almeno io non vedo altre pecche, in quanto la mancanza di guardalinee, giocatori in panchina e allenatori la imputo al processore non adatto a supportare un così altro grado di particolari.

CONCLUSIONE

Volete un gioco di calcio, magari vicinissimo a quello vero e che vi dia l'impressione di giocare una partita vera? Comprate PES 5...ORA! tongue.gif E magari date un occhiatina veloce ad un goal segnato da centrocampo con FIFA...

VOTO FINALE: 10 (PSM rulez)


16/09/2005

Pro Evolution Soccer 5 al calcio d'inizio!

Il nuovo episodio di Pro Evolution Soccer, la simulazione di calcio più amata dal popolo videoludico, ha in serbo un grande regalo per i giocatori italiani.

La versione commercializzata sul territorio nazionale (in esclusiva da Halifax, Gruppo Digital Bros) del gioco più bello del mondo avrà, infatti, un packaging unico, che esibisce due leggende viventi del calcio mondiale tutte Italiane; Pierluigi Collina e Gianluigi Buffon.

Gianluigi Buffon, 27 anni, vero e proprio prodigio atletico sin dalla più tenera età, comincia a vestire la maglia Azzurra a soli 19 anni.

Esordisce in serie A nel 1995 militando nel Parma e nel 2001 passa alla Juventus. Durante la sua brillante carriera calcistica ha dato più volte prova di essere un vero fuoriclasse, e sono molti coloro che lo giudicano il più forte portiere del mondo.

Pierluigi Collina, 45 anni, eletto per cinque volte arbitro dell'anno, è ormai un affezionato della serie, presente sin dal terzo episodio sul packaging, è stato scelto da Konami per la sua enorme popolarità e perché è un personaggio riconosciuto e rispettato in tutto il mondo calcistico per la sua professionalità e correttezza.

Pro Evolution Soccer 5, avrà, quindi, un "volto" diverso in Italia rispetto al resto d'Europa (dove ricordiamo che i testimonial sono John Terry e Thierry Henry).

Questa scelta rappresenta un chiaro segnale di quanto Konami e Halifax, abbiano a cuore gli utenti del Belpaese, offrendo loro una versione unica e davvero speciale.

Un packaging completamente "Made In Italy" per il videogioco più amato dagli Italiani.

Pro Evolution Soccer 5 è stato sviluppato da Shingo 'Seabass' Takatsuka e dal gruppo già responsabile dei precedenti episodi. Questo 'dream team' ha oltre 10 anni di esperienza nel campo delle simulazioni calcistiche e non ha rivali nel ricreare così fedelmente l'essenza di questo sport sui sistemi di gioco casalinghi.

Pro Evolution Soccer 5 promette ulteriori miglioramenti nel realismo e nel sistema di controllo, caratteristiche che hanno reso questa serie la pietra miliare delle simulazioni calcistiche e che hanno catturato il consenso incondizionato di milioni di fans. Inoltre è stata completamente rinnovata l' ormai celebre Master League, che permette al giocatore di creare dal nulla e sviluppare la propria squadra, trasformando anche una gruppo senza speranze in una squadra di campioni con una sala trofei di tutto rispetto.

Pro Evolution Soccer 5 uscirà in ottobre per PlayStation®2, Xbox® e PC-DVD.

05/09/2005

RECENSIONE COMPLETA

World Soccer Winning Eleven 9 [PS2]

Recensione Piattaforma: Playstation 2

Editore: Konami
Sviluppatore: Konami
Data di rilascio: Disponibile, versione Giapponese
Genere: Sport

Punteggio
9.5

Introduzione
La stagione calcistica entrerà a breve nel vivo, le squadre italiane stanno per terminare il loro periodo di rodaggio con una serie di amichevoli che le porta a spasso in giro per il globo, mentre in altri Paesi europei i principali tornei di soccer sono già iniziati, come in Francia e in Germania. Insomma, tutti i club internazionali sono pronti, o lo saranno a breve, ancora una volta a darsi battaglia sui manti erbosi degli stadi del vecchio continente. Anche nell'ambito prettamente videoludico, la sfida, la lotta si preannuncia quest'anno più avvincente che mai, con le nemiche di sempre, Konami e EA (in attesa magari di altri contendenti a sorpresa) più agguerrite del solito, pronte a sfidarsi per guadagnarsi lo scettro di regina nel campo delle simulazioni calcistiche, grazie alle loro produzioni virtuali sul tema.


World Soccer Winning Eleven 9
Winning Eleven è una serie che ha sempre saputo produrre, fino ad oggi, giochi particolarmente ben fatti, rinnovandosi di anno in anno, spesso di mese in mese (basti pensare alle varie versioni evolute di Marzo-Aprile), senza perdere quanto di buono costruito negli anni, ma anzi, usando proprio gli aspetti positivi fino ad allora sviluppati, come base per i successivi capolavori. Ogni anno, di fatto, ci troviamo dinanzi ad un prodotto sempre più sofisticato, sempre più completo, quasi i KTYO fossero in corsa contro il tempo per realizzare, tassello dopo tassello, il meglio del meglio delle simulazioni calcistiche. Senza trascurare alcun dettaglio. Anche il più insignificante, per certi versi. La prima cosa che appare agli occhi, ad esempio, caricando sulla nostra Ps2 il DVD di questo Winning Eleven 9, è la cura con cui è stato realizzato il menù di selezione delle varie modalità di gioco. Ebbene, anche qui Konami ormai sembra non temere confronti. Si è adeguata alla concorrenza, e le spartane e poco ammiccanti schermate viste in altri capitoli della saga sono state da qualche tempo sostituite da altre più consoni ad un titolo del valore di questo che stiamo recensendo, e che riportano alla mente quelle di alcune passate edizioni di FIFA. Segno che, almeno dal punto di vista estetico, la sofcto nipponica guarda ai rivali canadesi per offrire una cosmesi pre-gara simile alle produzioni tv. Tali menù di gestione gioco, dunque, risultano pulitissimi ed eleganti nel loro stile sobrio, oltre che molto funzionali. Dalla schermata principale si può come sempre accedere alle varie modalità di gioco, le solite di sempre e che per questo motivo non stiamo a ri-elencarvi. Ci limitiamo a segnalare semmai quella nuova, la Road to World Cup 2006, modalità di gioco che consente al videogiocatore di guidare la nazionale Giapponese, e solo quella, nel suo lungo cammino verso i prossimi Mondiali di calcio del 2006 che si svolgeranno i Germania l’estate prossima, partendo dal girone asiatico di qualificazione. Affrontando nazionali come India, Singapore, Corea del Nord, Oman e Bahrain, dovrete farvi largo a fatica di partita in partita per arrivare a giocare la fase finale del torneo, in Europa. Nel suo costante sforzo teso alla realizzazione di un data-base sempre più conforme alle attese di milioni di appassionati, Konami ha acquisito le licenze ufficiali per alcuni nuovi club, come Chelsea e Arsenal, Porto, Dinamo Kiew, Galatasaray e Glasgow Rangers, oltre alla conferma delle vecchie per il campionato olandese, la Serie A nostrana e la Liga Spagnola, il che tradotto in soldoni significano maglie e rosters ufficiali per tutti i club di questi tornei, anche se, tanto per cambiare, le divise ufficiali e i team presenti nelle varie competizioni sono aggiornati alla stagione appena conclusa e dunque sono assenti le squadre neo-promosse, eccezion fatta per la Eredivisie, che vanta le nuove, l’Heracles e lo Sparta Rotterdam.


Che la sfida abbia inizio
Ma concentriamoci adesso sull’aspetto giocato e prepariamoci a scendere in campo. I calciatori escono dal tunnel del sottopassaggio. Le maglie, almeno quelle coperte da licenze ufficiali, appaiono splendide, dettagliatissime, così come i manti erbosi, pur mantenendo in certi casi una palette di colori per il verde un tantino spento. Mentre i nostri virgulti in mutandoni si soffermano al centro del campo per le rituali foto pre-gara possiamo ammirare alcune nuove inquadrature che mostrano i calciatori stringersi la mano con gli avversari in fila, oppure ripresi dal basso vicino al pallone pronti per dare il calcio di inizio. Tutto offerto alla nostra vista con un taglio televisivo davvero niente male. Così come televisive appaiono oramai sempre più le fasi di intermezzo fra un’azione e l’altra durante le partite, con nuove scenette che vedono protagonisti calciatori rissosi, arbitri puntigliosi e addirittura il pubblico festante. La struttura poligonale degli Stadi presenta alcuni ritocchino ad arte per offrire agli utenti una visione di insieme ancora più credibile. Anche le texture, forse per l’utilizzo di un sistema di illuminazione ad hoc sembrano brillanti come raramente visto nel recente passato. Il pubblico sugli spalti, nonostante siano in 2D, tranne quando vengono inquadrati in primo piano in qualche caso, sono comunque modellati con dovizia di particolari e animati. Considerando che difficilmente chi gioca ed è preso dalla foga del match si soffermerà più di tanto a guardarlo, svolge benissimo il proprio compito. In mezzo a questo ben di Dio poligonale, appare quantomeno insolita ancora una volta l’assenza dei guardaline (che compaiono solo negli intermezzi per segnalare gli off-side) a bordo campo, cosa poco importante dal punto di vista pratico ma che comunque stona un tantino in un simile contesto estetico molto curato fin nei minimi particolari. Altro aspetto interessante dal punto di vista estetico (e non solo come vedremo tra poco) riguarda il cambio delle condizioni climatiche durante le partite. In pratica, durante un incontro, così come avviene nella realtà, potrà capitarvi di vedere il cielo rabbuiarsi improvvisamente ed iniziare a piovere. O peggio ancora nevicare. Le condizioni climatiche non avranno una semplice funzione estetica, ma anzi influenzeranno pesantemente l’andamento di una gara. Con il campo inzuppato da una fitta pioggia, tanto per fare un esempio concreto, il controllo della sfera si farà molto più ostico e la fatica fisica dei calciatori risentirà parecchio dello stato del terreno di gioco, al punto che potreste ritrovarvi a fine primo tempo con dei giocatori letteralmente spompati e bisognosi di un cambio. Elemento questo che creerà senz’altro ulteriori problemi al videogamer, già impegnato di suo ad affrontare una Cpu più agguerrita che mai.


Una I.A. quasi umana
Anche se l'IA in questi ultimi anni ha fatto passi da gigante ed in generale è sempre piaciuta parecchio, ultimamente sembrava mancare sempre di quel qualcosina in più che l'avrebbe resa quasi perfetta. In questo WE9 a nostro parere, questa "lacuna", se così si può definire, è stata colmata, e adesso abbiamo la migliore IA di sempre per la serie. Le squadre sembrano più logiche nei movimenti, nella costruzione delle azioni, nel modo di concepire sia la fase difensiva (splendida, stavolta) che offensiva. Per quanto riguarda la costruzione del gioco, Konami ha sicuramente voluto venire incontro alle (poche) lamentele dei fans, curando in maniera specifica l’ IA della Cpu, intesa come manager, finalmente quasi all’altezza di un giocatore umano. Ed in parallelo, logicamente, il sistema che gestisce i passaggi, fonte appunto della creazione delle azioni. Esso sembra più sofisticato del solito, e tale da consentire all’utente un controllo più totale sui propri uomini. Adesso, più che altre volte, muovendo la croce direzionale e premendo X per compiere un passaggio si ha la netta sensazione di essere davvero noi a decidere dove e come mandare la palla grazie a tutta una serie di animazioni che consentono tocchi di esterno, punta, interno, piatto più immediati. Anche la fisica che gestisce i movimenti della palla è stata rifattoa e adesso la sfera risulta più pesante rispetto a precedente episodio, cosa che renderà più difficile vedere durante il match rimpalli assurdi in stile ping-pong. Come già nel precedente capitolo, a secondo del lasso di tempo che impiegherete nella pressione del tasto, la potenza con cui si realizza il passaggio varierà di intensità, così come in base alla posizione assunta dal giocatore che controllate in quel momento realizzerete un particolare tipo di passaggio. Solo che questa volta, almeno nei calci piazzati, potremo regolarci con l’ausilio di una barra. Proprio come avviene per il tiro. Essa apparirà sullo schermo ogni qualvolta pigeremo il tasto X. Interessante, in tal senso, la migliorata intelligenza degli attaccanti, più propensi, in base sempre ai propri parametri tecnici, ad inserirsi in profondità con movimenti in diagonale davvero niente male e assolutamente credibil, che invogliano il videogamer a sperimentare spesso giocate in profondità e tagli in verticale a scavalcare le arcigne difese della Cpu, mai, come in quest’ultimo titolo della saga, davvero ostiche da superare. Anche se, laddove non basta una fitta rete di passaggi, si può sempre tentare con il colpo di classe di qualche campione. Le finte sono state migliorate ed ora appaiono meno esagerate e più funzionali e naturali: esse si eseguono senza nessuna combinazione di tasti, ma semplicemente muovendo opportunamente la Croce Direzionale del Pad, oppure con i soliti tasti R2 o L1. A seconda del calciatore che controllerete, questo comando genererà una finta diversa. Il famoso elastico di Ronaldinho, ad esempio, è eseguibile facilmente dallo stesso brasiliano pigiando due volte il pulsante R2. Lo stesso tasto, con un altro campione, consentirà di compierne un’altra.


La Difesa
Fino ad adesso abbiamo analizzato la fase di attacco, di creazione del gioco. Ma cosa avviene quando ci si trova a dover difendere? E come si comporta in fase offensiva la Cpu? Partiamo da quest’ultimo quesito: l’ approccio all’attacco delle squadre controllate dal videogioco. Esse si muovono in maniera molto credibile, a seconda degli schemi adottati e delle situazioni che si stanno presentando in quel preciso istante, la Cpu costruisce azioni logiche, con sovrapposizioni sulle fasce o diagonali micidiali. Ne consegue una capacità da parte avversa di creare sempre e comunque degli attacchi credibili, mai esagerati. Ma la migliorata IA del gioco la si può anche notare nei nostri uomini (quelli che li per li non controlliamo noi direttamente) quando sono costretti a difendere. I centrali difensivi stringono meglio al centro, i mediani fanno filtro a turno, cioè uno va incontro al portatore di palla avversario (in questo caso siamo sempre noi videogamer a pressare, assumendone il controllo) e l’altro scala davanti ai difensori pronto a subentrare, mentre gli esterni cercano di arginare le ali che provano ad allargarsi per aprire il nostro settore arretrato. In questa fase è sconsigliato utilizzare i comandi Corsa e X per tallonare gli avversari poiché, visto il maggior controllo del calciatore da parte dell’utente, e una fisica degli impatti ridisegnata quasi da zero ancora più complessa, nove su dieci si rischia di commettere fallo oppure di andare a vuoto perdendo l’equilibrio e consentendo all’attaccante avversario di fiondarsi a rete. Interessante notare come la Konami abbia inserito il fallo di sfondamento, quando cioè arrivate in corsa in maniera troppo irruenta sull’avversario, e i contrasti semi-automatici realizzabili col movimento sempre della croce direzionale mentre siete fianco a fianco all’avversario. A seconda della vostra posizione potrete allungare il piede per spostargli la palla, intervenire in semi-scivolata, sgomitare, trattenere. Altra novità di rilievo è sui calci piazzati. Le punizioni di WE8 LE sono state sostituite da un nuovo sistema di gestione dei tiri da fermo che permette, oltre a sviluppare come sempre tutta una serie di schemi per le punizioni indirette, un maggior controllo sulla potenza e sull'effetto da imprimere alla sfera. Premendo alcuni tasti, Triangolo o R2 per l’esattezza, si può ad esempio dare rispettivamente più tensione o effetto alla palla. In quest’ottica di realismo assoluto, con un gameplay sempre più sofisticato, si inserisce l’aggiunta di due nuovi ruoli per i calciatori: l' ala tornante e la seconda punta alla Cassano a sostegno del centravanti fisso. Questi nuovi ruoli non saranno fittizi, ma influenzeranno ovviamente il modo di giocare dei calciatori che occupano queste posizioni in campo, e le loro squadre.


La Master League
La Master League è la parte del gioco che ha subito pochi cambiamenti di rilievo. La modalità appare, per certi versi, ancora più manageriale del solito, specie per la parte dedicata al calcio-mercato e alla gestione del team. Ma nulla di veramente eclatante. Come avviene da un paio di edizioni a questa parte, prima di iniziare la stagione completa in questa competizione, si potrà scegliere se giocare con la squadra di Default (cioè quella composta dai soliti noti, come Cellini), oppure con la medesima più tre campioni famosi in organico scelti da altre squadre, o ancora, direttamente con la vostra squadra del cuore al completo. Una volta selezionato il proprio team fra quelli disponibili nei vari tornei internazionali, ed entrati in questa modalità, ci si accorge immediatamente di quanto comunque la ML sia diventata la manifestazione virtuale più complessa del gioco. Decine di menù rigorosamente in Giapponese stretto, infatti, introducono il videogiocatore in un labirinto di Menù e sotto-menù con decine di opzioni e cose da fare per far crescere il proprio team e farlo diventare il migliore al mondo. Così come sancirà la WEFA, la Federazione calcistica a capo della competizione che ogni determinato periodo della stagione stilerà una classifica dei più forti club, in base ai risultati economico-tecnici conseguiti. Nulla che comunque non si sia già visto in WE8 LE. Semmai l’unica cosa che davvero è stata riveduta e corretta nella ML è il sistema d'invecchiamento dei giocatori, finalmente più evoluto, e che elimina i giovani fenomeni, novelli figli dell’Araba Fenice di turno, nati dalle ceneri dei campioni più affermati che si ritiravano per raggiunti limiti di età. Un'altra novità è costituita dal miglioramento della modalità My best eleven: in questa sessione della ML sarà possibile memorizzare i migliori giocatori con cui si è lavorato, in modo da costituire un personalissimo Dream Team da caricare perfino durante le sfide online, contro le rappresentative di altri fan.


Un impatto televisivo
La grafica è divenuta oramai da qualche tempo un altro dei punti di forza della serie. Intendiamoci, non assistiamo a cambiamenti eclatanti rispetto a quanto visto nel Liveware Evolution, però le chicche e i tocchi di classe come sempre sono tanti e tali da soddisfare l’occhio del videogamer più esigente. L'inconfondibile stile Tv di Fifa ormai è stato completamente mutuato da KTYO, per offrire a noi utenti una esperienza visiva a dir poco totale. I vari momenti del match (prima, durante e dopo, riscaldamenti, esultanze, etc), sono stati completamente rinnovati e tutto ciò che si "svolge" attorno ad una partita di calcio, è stato fedelmente ricostruito in ogni singolo dettaglio. L'ottima grafica si nota ovviamente anche nella realizzazione estetica dei calciatori, ormai delle vere e proprie controfigure virtuali delle loro controparti reali. Altra chicca quest’anno nella personalizzazione degli atleti 3D è il tipo di corsa che cambia, ma questa volta in maniera più evidente rispetto a WE8 LE, a seconda del calciatore che si utilizza in quel momento. Idem per le maglie che ora si possono indossare al di fuori dei pantaloncini. E la cosa è totalmente customizzabile nell’apposito Edit Menù, al pari dell’esultanza o del modo di calciare i rigori. A proposito di esultanze, ci preme sottolineare come siano state aggiunte nuovi festeggiamenti per i gol da parte dei calciatori, come quella, inedita per la serie, di Ronaldo che si mette la mano sulla fronte o, come accennato poc’anzi, il pubblico inquadrato in primo piano che esulta sulle gradinate, o ancora Kakà che si batte il petto e poi indica il cielo. L'audio, di contro, è ancora una volta probabilmente il Tallone di Achille della saga. Se da un lato, e lo si sa da tempo, le musiche che ci accompagnano durante il nostro navigare fra i Menù del gioco non sono all’altezza ad esempio di quelle presenti in FIFA, la cosa che lascia più perplessi è semmai il discorso legato ai cori. Non si capisce infatti perché, pur avendo le licenze ufficiali delle nostre squadre e di quelle di molti altri campionati dobbiamo continuare ad ascoltare dei tifosi che sembrano un branco di chierichetti che cantano all’interno di una chiesa. Se pensiamo che in Winning Eleven 6 c’erano dei bellissimi cori campionati direttamente in curva, la cosa non può non lasciarci allibiti. Soprattutto perché poi tutto il resto, effetti sonori, brusii del pubblico, coretti secondari, sono assolutamente d’atmosfera e paradossalmente finiscono per evidenziare ancor di più l’anomalia di cui parlavamo. Meno male che, di primo acchitto, il pubblico ci è apparso almeno più vivo e partecipe rispetto alle precedenti edizioni della serie, accompagnando le giocate dei nostri campioni con degli applausi o dei fischi immediati durante alcune azioni particolarmente efficaci, in un senso o nell’ altro. Se questo atteggiamento dei tifosi non ha nessuna influenza sul comportamento di arbitro e calciatori, è anche vero che esso costituisce senza ombra di dubbio una piacevole novità che offre un qualcosa in più all’aspetto realistico generale.


Online no, PsP si
Anche se per noi poveri occidentali maniaci dell’import non è prevista la possibilità di potersi collegare in rete per giocare a Winning Eleven 9, per dovere di cronaca ed in prospettiva (Pes 5 dovrebbe finalmente permettere anche a noi di sfidarci via web) analizziamo brevemente, in chiusura, l’opzione per l’online game presente in questa ultima incarnazione del calcio made in Konami. Innanzitutto segnaliamo la presenza di un lag meno sensibile del precedente, grazie ad un codice di rete rielaborato, e la possibilità di giocare in quattro contemporaneamente, ma solo in cooperativa, attraverso due joypad collegati a una singola console che ha avviato la sessione online (a pagamento in Giappone). Poi, come visto ed apprezzato in WE8 LE, sarà possibile per l’utente organizzare il proprio torneo online con amici di tutto il mondo o una semplice amichevole, creare il proprio personalissimo clan con il quale riunirsi in apposite "stanze virtuali" con tanto di accesso tramite password privata, ed usare, come detto poco fa, il proprio team personale utilizzato nella Master League. Invece più interessante e fattibile appare, per noi europei, la capacità di connessione fra Ps2 e PsP offerto da WE9. Attraverso la porta Usb di Ps2 si potranno collegare le due console e scambiare dati con Winning Eleven 9 Ubiquitous, versione per PsP del gioco. Quindi, in sintesi, dati di squadre create ex-novo, oppure informazioni varie come numero di partite vinte, dei gol segnati e di altre statistiche nel tempo.

Le informazioni sono state prelevate da molti siti e forum di pes5